Molte volte, quando il dentista menziona un’operazione dentale, i pazienti reagiscono con panico e paura. Si pensa che la chirurgia dentale sia una procedura dolorosa e costosa.
Tuttavia, ciò che molti pazienti non comprendono è che la chirurgia dentale è molto comune e include procedure che trattano condizioni da cui molte persone soffrono. Ogni paziente è diverso e ogni caso viene trattato di conseguenza. Nella maggior parte dei casi la chirurgia dentale è considerata un intervento ambulatoriale e i pazienti possono generalmente riprendere le normali attività entro pochi giorni.
Prima di decidere se siete candidati per un’operazione dentale, i dentisti indirizzano i loro pazienti a un chirurgo orale. Quest’ultimo valuterà la situazione e la vostra salute orale per determinare il miglior piano d’azione. In alcuni casi, a seconda della gravità della vostra condizione, i chirurghi orali possono raccomandare un trattamento non chirurgico. Sia gli adulti che i bambini sono a rischio di problemi di salute orale, anche se non tutti gli interventi sono conseguenza diretta di queste condizioni.
Cos’è la chirurgia orale?
La chirurgia orale si riferisce a qualsiasi operazione eseguita nella bocca. Esempi includono estrazioni dentarie, impianti dentali e innesti di tessuti. Questi interventi vengono effettuati da dentisti con formazione avanzata, cioè specializzati in chirurgia orale. Il tempo di guarigione dipende dal tipo di operazione necessaria.
Tipi comuni di chirurgia dentale
La chirurgia dentale comprende diverse procedure, ciascuna delle quali è progettata per affrontare condizioni specifiche. Diamo un’occhiata più da vicino ad alcuni dei tipi più comuni di operazioni dentali.
1. Canale radicolare
Il trattamento canalare è ampiamente considerato come il tipo più comune di chirurgia dentale. Ogni anno milioni di denti vengono trattati, salvandoli dall’estrazione e liberandoli da dolore e sensibilità. I canali radicolari sono generalmente indolori ed estremamente efficaci.
Sotto lo smalto dentale si trova una parte morbida chiamata polpa dentale, che contiene vasi sanguigni, terminazioni nervose e tessuto. Quando un dente è cariato, i batteri penetrano e danneggiano la polpa. La polpa infetta causa dolore, gonfiore e può estendersi al collo o alla mandibola. Il chirurgo lo tratta rimuovendo la parte cariata e la polpa infetta.
2. Impianti dentali
Gli impianti dentali hanno rivoluzionato l’odontoiatria negli ultimi 25 anni. Un impianto sostituisce la radice o le radici di un dente. Viene fissato all’osso mascellare tramite titanio o leghe di titanio, materiali leggeri e biocompatibili, che il corpo generalmente non rigetta.
Gli impianti vengono utilizzati per sostituire denti persi a causa di carie, malattie, tumori orali o abitudini come fumo e alcolismo. Sono una soluzione duratura che richiede il corretto processo di osteointegrazione (fusione con l’osso) prima di poter applicare corone o ponti. Questo processo dura da due a sei mesi.
3. Estrazione dei denti del giudizio
L’estrazione dei denti del giudizio consiste nella rimozione di uno o tutti e quattro i molari permanenti che si trovano negli angoli posteriori della bocca. Sono gli ultimi molari (terzi) a erompere, solitamente tra i 17 e i 25 anni. Se non hanno spazio per crescere, possono fratturarsi, causare dolore, infezioni o problemi ad altri denti.
L’estrazione è una procedura ambulatoriale con recupero in pochi giorni. Il chirurgo rimuove i denti del giudizio con incisioni chirurgiche e sutura l’area per favorire la guarigione. È fondamentale seguire le istruzioni post-operatorie per evitare sanguinamenti o coaguli.
4. Chirurgia ricostruttiva
In caso di incidenti o traumi al volto (sport, cadute, incidenti sul lavoro), un chirurgo orale può intervenire per ricostruire ossa e tessuti.
Le lesioni ai tessuti molli comprendono tagli alla pelle, gengive, labbra o lingua, mentre i traumi ossei includono fratture mandibolari o mascellari.
Nei casi più gravi, la ricostruzione può estendersi alle cavità nasali e alla fronte. Talvolta vengono utilizzati anche impianti dentali in combinazione con altre tecniche per ripristinare l’allineamento della mandibola e delle ossa facciali.
5. Chirurgia estetica dentale
La chirurgia estetica non è sempre necessaria dal punto di vista medico, ma serve a migliorare l’aspetto del sorriso o del volto del paziente.
Include trattamenti come sbiancamento dentale, faccette, bonding o rimodellamento dei denti.
Lo smile makeover combina più procedure per ottenere un sorriso luminoso e armonioso. Questi trattamenti sono indolori e spesso eseguibili direttamente nello studio dentistico.
Fa male un intervento dentale?
Il dolore è una delle preoccupazioni più comuni dei pazienti. Tuttavia, grazie ai progressi tecnologici, oggi la chirurgia dentale è molto meno dolorosa, con l’uso di anestesia locale o generale e tecniche moderne che riducono il disagio. Gli analgesici aiutano a controllare eventuali dolori post-operatori.
Qual è il tempo di recupero?
Il recupero varia a seconda del tipo di intervento, ma la maggior parte delle persone torna alle attività quotidiane in 2-3 giorni. Gli interventi più complessi richiedono più tempo.
I tessuti molli guariscono in circa un mese, mentre la completa guarigione ossea può richiedere fino a sei mesi.
Conclusione
Che si tratti di un piccolo intervento estetico o di una chirurgia dentale complessa, il vostro dentista dovrebbe guidare l’intero percorso. Molti problemi di salute possono essere diagnosticati e risolti dando priorità alla salute orale.
Se avvertite dolore, sensibilità, sanguinamenti o cambiamenti nel colore dei denti, rivolgetevi subito alla nostra clinica odontoiatrica. Un approccio proattivo alla salute orale può prevenire la perdita dei denti e interventi complessi.